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Nel nostro lavoro usiamo molto spesso la parola ascolto.
La usiamo nei briefing, nelle presentazioni, nelle prime call: “partiamo dall’ascolto”, “ascoltiamo i bisogni”, “ci mettiamo in ascolto”.

Ma cosa intendiamo davvero quando parliamo di ascolto?

Ascoltare significa, prima di tutto, sospendere le soluzioni, tenendo una postura in cui non si raccolgono semplicemente informazioni per poi applicare un modello già pronto. L’ascolto attivo, per un consulente, non è proporre subito una risposta, ma prendersi il tempo di capire chi abbiamo davanti, in che contesto opera, quali vincoli ha, quali aspettative esplicite e implicite porta con sé.

Ogni organizzazione è diversa, e l’ascolto serve proprio a questo: a costruire una strategia specifica.
In questo senso, ascoltare significa anche mettere da parte se stessi, le proprie abitudini, le proprie convinzioni, le soluzioni che hanno funzionato altrove.
Non perché non siano valide, ma perché rischiano di sovrapporsi a ciò che l’altro sta davvero dicendo — o tentando di dire.

C’è poi un secondo livello di ascolto, spesso più sottile.

Non parlano solo le parole, parla il modo in cui un’organizzazione prende decisioni, ciò che viene rimandato, ciò che viene accelerato, ciò che non viene mai nominato.
Parla l’atteggiamento durante una riunione, la postura, il clima che si crea quando si tocca un certo tema. Parlano le scelte fatte, ma anche quelle evitate.

Ascoltare con tutti i sensi significa tenere insieme ciò che viene detto e ciò che resta sullo sfondo, cogliere le incoerenze, ma anche le esitazioni.
Riconoscere che spesso il nodo non è nel contenuto, ma nel contesto. Per questo l’ascolto non è mai un atto passivo, ma un  lavoro attivo, continuo, che accompagna tutto il processo: dall’analisi iniziale alle scelte strategiche, fino alla comunicazione.

Ascoltare, in fondo, non serve a confermare ciò che già sappiamo. Serve a creare le condizioni perché emerga ciò che ancora non è chiaro — nemmeno a chi lo sta raccontando. Ed è spesso da lì che nasce il lavoro più interessante.